la coltivazione e la raccolta del pistacchio di bronte

Il pistacchio di Bronte – dalla fase di coltivazione alla fase di raccolta

Il pistacchio di Bronte – dalla fase di coltivazione alla fase di raccolta

Se sei un amante del Pistacchio di Bronte, questo articolo fa per te!

Scopriamo insieme le sue caratteristiche e l'ambiente in cui si sviluppa la pianta!

Il pistacchio (pistacia vera) è un albero da frutto appartenente alla famiglia delle Anacardiaceae.

La pianta di pistacchio si sviluppa molto lentamente raggiungendo fino ai 5-6 metri di altezza. E’ un albero caducifoglie, le cui radici si espandono nel terreno sia superficialmente che in profondità alla ricerca di acqua e Sali minerali.

Si adatta a qualsiasi tipo di terreno, ma non tollera i ristagni di umidità; un terreno dunque ben drenante, profondo, dove poter espandere le radici, e ricco di sostanza organica aumenterà la produttività della pianta sia in termini di quantità che in termini di qualità. E' per questo che il terreno lavico e roccioso del territorio di Bronte si presta bene a queste particolari caratteristiche costituendo un habitat naturale per uno sviluppo rigoglioso e peculiare della pianta. Donando così al pistacchio proprietà pregiate e uniche che superano come qualità la restante produzione mondiale. Il sapore del pistacchio verde di Bronte DOP è particolarmente intenso e aromatico, il suo gusto è dolce, si contraddistingue per il suo colore verde smeraldo all’interno, particolarmente acceso grazie all’anto contenuto di clorofilla.

In natura esistono diverse varietà di pistacchio, raggruppate in bianche, rosse e gialle, in relazione al colore del pericarpo, detto mallo, che rappresenta un importante carattere diagnostico delle varietà. Quella più diffusa in Italia e coltivata a Bronte è la varietà bianca, comunemente chiamata Napoletana o Nostrale, il cui seme ha un intenso colore verde brillante.

Per la coltivazione del pistacchio bisogna tenere in considerazione che il pistacchio è una pianta dioica, cioè presenta piante con soli semi maschili e piante con soli semi femminili. Questa caratteristica va tenuta in attenta considerazione al momento dell’impianto; visto che le piante maschili non fruttificano il loro polline serve a fecondare i fiori delle piante femminili per farle arrivare a produzione. Un solo esemplare maschile è sufficiente per impollinare 8-10 piante femminili. E’ molto importante prevedere la presenza dell’esemplare maschile, altrimenti si avranno solo piante a valore ornamentale e improduttive.

L’albero di pistacchio è una pianta longeva, può vivere oltre 250 anni ed ha dei tempi di produzione molto lunghi. Basti pensare infatti che fruttifica dopo 5 anni dall’innesto e la piena produzione si raggiunge dopo 10 anni. Una pianta di pistacchio adulta può arrivare a produrre 20-30 kg di frutti.

Annualmente dal mese di novembre al mese di marzo si effettuano delle potature volte ad eliminare i rami eccessivamente sechi e a favorire l’arieggiamento e la buona illuminazione della vegetazione.

La potatura del pistacchio deve tenere conto anche dell’alternanza di produzione a cui la pianta di pistacchio è soggetta. Ricordiamo infatti che per avere un frutto qualitativamente superiore la raccolta viene effettuata ogni biennio, tipicamente negli anni dispari. Ciò significa che durante il mese di maggio dell’anno non di raccolta, vanno tolte tutte le gemme a frutto, questo periodo di riposo detto “annata di scarica” consente alla pianta di assorbire dal terreno lavico le sostanze necessarie per produrre un frutto ricco e pieno di sapori inconfondibili.

Il pistacchio giunge a maturazione tra la fine di agosto e gli inizi di settembre, ed è allora che il colore del mallo assume una colorazione bianca. E’ il segno che il pistacchio è pronto per essere raccolto.

La raccolta del pistacchio verde di Bronte DOP avviene manualmente, infatti la tipologia del terreno ha sempre impedito l’introduzione di qualsivoglia tipo di meccanizzazione, non consentendo peraltro l’abbassamento degli elevati costi di produzione che si riflettono sul prezzo finale al consumatore.

Raccolta manuale del pistacchio

Entro 24 ore dalla raccolta si effettua la fase di “smallatura”, il pistacchio viene privato meccanicamente del mallo (foto in basso)  ed essiccato al sole per eliminarle l’umidità, fino ad ottenere semi con un’umidità residua compresa tra il 4 e il 6 per cento. I pistacchi così essiccati vengono riposti in sacchi di juta, carta o polietilene, in attesa della fase di stoccaggio.

Fase di smallatura

 

Qualche curiosità!

- Durante la fase di raccolta le campagne vengono ripopolate dagli abitanti brontesi che si dedicano al prezioso frutto fino a tarda sera, i contadini ritornano a "rivivere" la campagna

- Consumare pistacchi di Bronte DOP, i cui standard di qualità sono garantiti da forti controlli, può ridurre i fattori di rischio cardiovascolare, aiutare a combattere l’artrite, la sclerosi multipla, il diabete e le affezioni della pelle. È un alimento sano e fortemente energetico, dunque perfetto per gli sportivi e per l’alimentazione dei bambini, del tutto privo di colesterolo. Tra la frutta secca, il pistacchio è il più ricco di proteine e grassi insaturi, e il più povero invece di carboidrati. A 100 grammi di pistacchi essiccati corrispondono circa 601 chilocalorie, 18 grammi di proteine, 8 grammi di carboidrati e 55 grammi di grassi.

- Ogni anno a Bronte, l’ultimo fine settimana di settembre e il primo fine settimana di ottobre, all’amato pistacchio è dedicata la Sagra del pistacchio verde di Bronte DOP. Veniteci a trovare  e non  esitate a richiederci informazioni utili su dove alloggiare e cosa visitare, a presto!

 

 

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